Marianela e Julian vivono in Argentina, una settimana fa si sono sposati e poi sono volati in Italia, a Palomonte, per dire nuovamente sì, in maniera simbolica, in quello che è il paese della nonna di lei. Era il 1957 quando Annunziata Perrotta si sposò per procura con Mario Valitutto e lo raggiunse in Brasile. Nessuna gioia, nessuna condivisione. Stavolta però la storia cambia. Non c’è una procura, nessuna unione sulla carta, ma un amore vissuto davvero. Quello che questi due ragazzi hanno voluto onorare, ricordando quella nonna che questo amore e la gioia di un giorno così felice non lo ha avuto.

Marianela ha voluto regalare a sua nonna quelle emozioni di un matrimonio che non ha vissuto, prima nella Chiesa Madre poi nella Casa Comunale. Tanto calore e tanti sorrisi sulla soglia della casa comunale, accolti da Simone Valitutto, il giovane vicesindaco di Palomonte, che ha voluto far rispettare più tradizioni. Innanzitutto il taglio del nastro per entrare in Comune.

«Nonostante il vero matrimonio sia stato celebrato in Argentina una settimana fa, il calore dei parenti, la benedizione del prete e l’accoglienza dell’Amministrazione Comunale fanno un po’ di giustizia alla storia che, spesso, toglie qualcosa per darti la felicità, com’è successo a Annunziata andata via, senza sapere cosa le riservava il futuro, da casa», scrive il vice sindaco sul sua pagina social.

«Abbiamo voluto, insieme ai referenti del progetto Palomontesi Nel Mondo, regalare a Marianela l’emozione di un rito di passaggio tipico dei matrimoni palomontesi: il “parapass” – continua – Un nastro da tagliare che apre alla nuova vita in due, che segna e benaugura il confine tra quelli che si era prima e ciò che si è diventati, un po’ com’è stato il viaggio in nave di nonna Annunziata 61 anni». Oltre al rito alcuni doni alla coppia, la copia degli atti di nascita dei nonni e lo stemma comunale di Palomonte, per ricordarsi sempre delle proprie origini.

Margherita Siani, il Mattino

29/04/2018

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