Zi Fattidd e Ze Bllonia, marito e moglie, invecchiati ed affaticati da anni di duro lavoro, decidono di chiedere ad un ragazzo di pascolare le pecore al posto loro in cambio di una ricompensa. La sera i due coniugi, al ritorno del ragazzo, dopo un’intera giornata di pascolo, come di consueto, apparecchiavano la tavola e si apprestavano a mangiare. Accadeva però una cosa insolita. Ogni sera, come da copione, Ze Bllonia a tavola diceva: “Graziam Dio figl mio” ed ogni sera, dopo aver pronunciato questa frase, toglieva il piatto del ragazzo affamato impedendogli di mangiare. Quando il giovane andava a letto, marito e moglie, approfittando dell’assenza del ragazzo, mangiavano qualcos’altro e divoravano anche il piatto del malcapitato. Dopo diversi giorni, stanco dal lavoro ed affamato, al ripresentarsi della stessa scena per l’ennesima sera, le cose cambiano. Non appena Ze Bllonia pronuncia la solita frase “Graziam Dio figl mio”, il ragazzo risponde prontamente “Graziam Dio p te, ma no p me!”, mangiando tutto il piatto, compreso quello di Zi Fattidd e Ze Bllonia. I due coniugi, affamati, decidono allora di prepararsi della polenta. Mentre Ze Bllonia si appresta a versare la farina nell’acqua della pentola, il giovane finge di dormire. Non appena Ze Bllonia ripone la farina nella pentola messa sul fuoco, il ragazzo si sveglia e domanda alla donna cosa stia facendo. Ze Bllonia risponde di aver preparato l’acqua per lavare i panni in modo da ingannare il ragazzo ma egli, compreso tutto, in tutta risposta, lancia le calze sporche nella farina mescolata ad acqua ormai diventata quasi polenta. A questo punto Ze Bllonia, ancora affamata, decide di mettere a scaldare delle patate sotto alla cenere. Di nuovo il ragazzo si sveglia e, con la scusa di voler far vedere a Ze Bllonia come erano stati divisi i terreni prima che il padre morisse, con un bastone inizia a disegnare sulla cenere rovinando le patate messe a scaldare. Nonostante questo, Zi Fattidd e Ze Bllonia continuavano a negare un pasto al giovane. Esasperato dalla situazione, il ragazzo escogita un piano: uccidere le pecore al pascolo fino a non lasciarne nemmeno una in modo da placare la propria fame e dare una sonora lezione a Zi Fattidd e Ze Bllonia. Divorato tutto il gregge, il giovane se ne va.

I due coniugi imparano così una lezione: il male che si fa trova sempre il modo di ritorcersi contro chi lo compie.

Maria Parisi

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