P’zzella fritta

INGREDIENTI: Un chilo di farina, venti grammi di lievito di birra, acqua, sale, olio extravergine di oliva.

PREPARAZIONE: Mettere la farina a mucchietto su una spianatoia di legno, con la mano destra creare un incavo al centro del quale versare un bicchiere di acqua tiepida, un po’ di sale e il lievito di birra. Cominciare la manipolazione del composto fino alla formazione di un panetto che, subito dopo, viene avvolto in un canovaccio e lasciato riposare fino a quando non raggiunge il doppio della dimensione originaria, grazie al lievito di birra. A parte, mettere sul fuoco una padella con abbondante olio d’oliva. Quando l’olio comincia a crepitare immettere, una alla volta, le frittelle di forma rotonda precedentemente preparate. Dopo appena pochi minuti, toglierle con una forchetta e poggiarle su carta da cucina per consentire l’assorbimento dell’olio in eccesso. La frittella, a questo punto, è pronta per essere mangiata, preferibilmente calda, così com’è o con l’aggiunta di sugo di pomodoro o, ancora, con una spolverata di formaggio di pecorino o caprino dell’Alto Sele.

Fasul a la trapp’tara

INGREDIENTI: 500g di fagioli, due/tre spicchi di aglio, prezzemolo, olio extravergine di oliva, sale, peperoncino rosso piccante.

PREPARAZIONE: Mettere in ammollo la sera prima i fagioli ed il giorno dopo farli cuocere in una pentola. A cottura ultimata versarli in una terrina con l’aggiunta di prezzemolo tagliato a pezzetttini e gli spicchi d’aglio schiacciati, infine versare abbondante olio. Mescolare il tutto con un mestolo di legno per qualche minuto, dopodiché servirli caldi con l’aggiunta di un pizzico di sale e spolverata di peperoncino piccante.

Cavatiedd cù lu tartuf

INGREDIENTI: mezzo chilo di farina bianca, acqua tiepida, quattro uova, sale, olio extravergine di oliva, aglio, tartufo, formaggio percorino.

PREPARAZIONE: Mettere su una spianatoia la farina creando un vuoto al centro, nel quale collocare sia l’albume che il tuorlo di quattro uova fresche di giornata ed incominciare ad impastare, aggiungendo di volta in volta un po’ di acqua tiepida per facilitare la manipolazione. Quando l’impasto risulta ben legato e compatto, toglierne un pezzo alla volta e rotorarlo avanti e indietro con le mani allungangolo a forma di bastoncino grosso quanto il dito medio. Prendere un coltello e tagliare sul bastoncino sul quale, con una pressione del dito medio, creare una sorta di piccola conchiglia. Una volta completata l’operazione di confezionamento r i cavatiedd, calarli in una pentola con acqua bollente e farli cuocere per circa otto/dieci minuti. A parte, in una padella versare tre cucchiai di olio d’oliva e aggiungere due spicchi d’aglio schiacciati, e lasciare cuocere a fuoco lento fino a quando l’aglio, rosolandosi, non s’indora. A questo punto, abbassare la fiamma a grattuggiare il tartufo. Togliere dalla padella l’aglio e con un mestolo di legno prendere un po’ di acqua di cottura ed aggiungerla al composto per meglio addensarlo. Questa operazione deve durare il tempo di cottura della pasta, quindi scolarla e coprirla con il condimento fino a quando il piatto è ben amalgamato. Prima di togliere il compsoto dalla padella arricchirlo con una spolverata di pecorino e, quando i cavatiedd saranno impiattati, spolverarli ancora con tartufo nero collianese.

Suffritt r’ainiedd

INGREDIENTI: Polmone, cuore, fegato, doppia coperta di vitellino di latte, olio d’oliva, cipolla, conserva, peperoncino, sale, pecorino grattuggiato, uova fresche.

PREPARAZIONE: Tagliare a pezzettoni il fegato, il cuore, il polmone, la doppia coperta di vitello e immergerlo nell’acqua della pentola messa a bollire. Lasciarla cuocere per 30 minuti poi con una schiumarola iniziare a togliere l’acqua e tagliare le interiore a pezzettini. Mettere sul fuoco una padella e versare circa un litro di olio d’oliva, aggiungere la cipolla tagliata a pezzettini e lasciarla soffriggere fino a quando non s’indora. Indorata la cipolla, mettere nella padella tutte le parti dell’agnello e del vitello con l’aggiunta di sale, peperoncino piccante e versare un litro di salsa di pomodoro. Lasciar cuocere per 30 minuti avendo cura di girare ogni tanto con un mestolo. Completata la cottura delle interiora, sbattere in un piatto quattro uova e versare albume e tuorlo nello spezzatino. Togliere la padella dal fuoco e con il mestolo continuare a rimestare fino a quando il composto non è amalgamato del tutto.

Pan cuott

INGREDIENTI: Acqua, pane raffermo, sale, uova.

PREPARAZIONE: Bollire l’acqua nella pignata, aggiungere il sale e l’uovo. A fine cottura si aggiunge il pane raffermo e viene fatto bollire ancora per qualche altro minuto. Per chi poteva permetterselo, ai tempi dei nostri nonni, si aggiungeva generalmente un soffritto di cipolla o dell’olio fresco dopo la cottura.